Guardate questo video, su YouTube ce ne sono altri, sono i monaci birmani che protestano contro la giunta militare. Di solito non scrivo di attualità, ma questa volta credo sia importante: in Myanmar (Birmania) c’è una censura strettissima, bucata solo da qualche video e blog online, e da qualche telefonata. Se avete un po’ di tempo, guardate anche questi giornali indipendenti, scritti da giornalisti birmani in esilio:
L’ONU, la cui assemblea generale è in riunione proprio in questi giorni, dovrebbe approvare delle sanzioni contro questo governo dittatoriale e sanguinario. Invece, a causa delle vetuste regole sul diritto di veto stabilite in piena Guerra Fredda (e mai modificate), nessuna risoluzione può venir presa per il rifiuto di India e Cina. Forse qualcuno di voi sta pensando al Dalai Lama. Sì, la questione è proprio la stessa: la Cina è una e indivisibile e, se qualcuno pensa il contrario, peggio per lui.












